La recensione di Maria Borio (Allegoria)

L’ultimo libro di Gabriel Del Sarto si innesta sull’idea di una lirica conciliata con il vissuto quotidiano dell’individuo, che è interpretato come la sola autentica possibilità di indagine esistenziale. Già nel libro d’esordio, I viali (2003), Del Sarto affidava la parola al flusso cosciente della vita privata: questa rappresenta il medium tra le domande di un ego disperso nell’anonimato destrutturante di […]

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La recensione di D. Claudi

Che cosa è il vuoto di cui scrive Gabriel Del Sarto? Rileggendo ora il volumetto con un certo distacco – il distacco necessario per parlarne –, il senso di quel vuoto ti appare chiaro: esso è legato al lavoro del poeta e al tuo. Hai tra le mani un libro ben cesellato – ma tu […]

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In un inizio di mattina

Questo saggio, uscito a novembre 2012, sintetizza una parte importante dei miei studi sull’uso della narrazione e dello storytelling nei contesti educativi e formativi (scuola, azienda, formazione professionale) “Questo libro parla di un sapere che l’essere umano usa, da sempre, per conoscere se stesso e gli altri, muoversi nel mondo, prendersi cura di sé e […]

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La recensione di Guglielmin

Stefano Guglielmin, nel blog che cura (Blanc de ta nuque) ha pubbicato una recensione che apprezzo molto, per toni, analisi e profondità umana. Una critica che mi ha fatto riflettere. Ecco la prima parte della recensione: “E’ un raccontarsi sapendo di stare sospesi sul vuoto il nuovo libro, omonimo, di Gabriel Del Sarto (Transeuropa 2011). Una sospensione metafisica, vissuta […]

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La recensione di D’Andrea

La presa sul reale parte da una riflessione sul “niente”. Nell’epoca del nichilismo raggiunto e del disorientamento etico la poesia tenta una reazione spostando il proprio linguaggio allo stadio minimo della descrizione di esperienze che si accendono in un’atmosfera di raccoglimento, nei piccoli gesti quotidiani, nel comune formicolio delle esistenze e delle relazioni tra le […]

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Recensione di Bini

Recensione apparsa sul blog Corrente Improvvisa Questo il testo integrale: Il vuoto è la figura dello spavento, ma anche, se volessimo cambiare punto di vista, è la figura del sollievo. Nulla di cui preoccuparci, nulla di cui darci pensiero. Niente, vuoto e basta. Eppure, se il vuoto è stato per secoli nel pensiero occidentale un […]

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